Antigua

Antigua e Barbuda è uno stato insulare dell'America centrale caraibica.
La lingua ufficiale è quella inglese; è uno stato indipendente dal 1981 fa parte del Commonwealth.
Il capo di Stato è il sovrano del Regno Unito. Il clima è tropicale, influenzato dai venti alisei grazie ai quali c'è una scarsa presenza di piogge. Le temperature sono costanti, tra i 22 °C ed i 30 °C. Nel 2007 la popolazione di Antigua e Barbuda ammontava a 69.481 abitanti. La cucina ha subito le influenze più disparate, fra le portate locali più diffuse, il riso, le spezie e la frutta ma il vero re della tavola è il pesce: barracuda, cernie, king fish, lampughe, sgombri e wahoo. La guida è a sinistra ed è obbligatorio dotarsi di patente locale, rilasciata dalla polizia o dagli autonoleggi. Documento indispensabile è il passaporto, per gli italiani non è necessario il visto. Non sono richieste vaccinazioni. La popolazione di Antigua & Barbuda è molto religiosa e con un profondo senso del pudore perciò è opportuno non passeggiare, al di fuori delle spiagge, in costume da bagno. La tintarella integrale è osteggiata praticamente ovunque (ad eccezione di una sola spiaggia per nudisti, a Hawksbill) e anche il topless è vietato in molte aree.
Cosa mettere in valigia: Abiti leggeri ed informali per il giorno e cambi più eleganti per la sera, da non dimenticare un giubbino impermeabile che può essere utile per eventuali uscite in barca e durante serate ventose. Lo shopping è vario: Abiti e costumi colorati, collane di pietre dure, lavorazioni in paglia, oggetti di artigianato, in legno e in ceramica, stoffe e alcolici locali.
Tra luglio ed agosto Antigua si anima per il Carnevale qui chiamato Jumpin’'n' Jammin', i festeggiamenti raggiungono l’apice il primo lunedì di agosto con il suggestivo  Juvei Morning, quando tutti, alla luce dei fuochi, si riuniscono formando un gigantesco e colorato serpentone danzante. Durante questi dieci giorni, l’isola è in totale fermento: si balla, si canta, ci si concede “stravizi” culinari e si allestiscono deliziosi banchetti di artigianato locale. Ma per immergersi nelle affascinati origini di un’isola che ha molto da raccontare, niente di meglio che una passeggiata nella capitale Saint John’s e
una visita accurata a English Harbour e Nelson’s Dockyard. Antigua e Barbuda godono di 365 spiagge "una per ogni giorno dell'anno". La varietà è stupefacente: si va dall'atmosfera di festa sulle spiagge popolari vicino a Dickenson Bay, alla tranquillità e l'isolamento delle spiagge coralline rosa di Barbuda, dalle onde galoppanti di Half Moon Bay nella parte Sud dell'isola, ai mari calmi e ai tramonti spettacolari della Costa Occidentale. Anche la piccola Barbuda, nei suoi 160 chilometri di sabbia e palme, offre un vero e proprio eden di pace e tranquillità. La costa occidentale è un susseguirsi di favolose spiagge bianche fra cui la più celebre, quella che da Palmetto Point porta a Cedar Tree Point, alle prime luci dell’alba si tinge di sfumature rosa, per effetto ottico di minuscole conchiglie portate dal mare. Incantevole, fra le altre, anche la spiaggia di Gravenor Bay, che richiama appassionati di snorkelling, attratti dalla varietà di formazioni coralline delle acque che la lambiscono. A contribuire ulteriormente all’atmosfera magica di Antigua, sono i vecchi mulini a vento in pietra, assurti a simbolo
indiscusso dell’isola e disseminati in gran numero tra le piantagioni abbandonate di canna da zucchero.
Sono possibili diversi itinerari all’insegna della scoperta dei suoi tesori...